Le strade del paesaggio: Annibale

nov 05, 11 Le strade del paesaggio: Annibale

A Cosenza sì è invasi ancora. Il Museo delle Arti e dei Mestieri dal 4 Novembre all’11 Dicembre è infatti l’anfitrione di un evento multidisciplinare che scardina e ricostruisce le leggende storiche territoriali. In ogni edizione di Le strade del paesaggio si è cercato di fare cultura in modo accattivante ed artistico su basi meno supponenti e didascaliche, ed è così che alla quinta ricorrenza 2011 si sceglie il mito di Annibale e delle sue tracce in un percorso unificante di tanti modelli creativi, visivi, musicali e pittorici.

All’inaugurazione delle due mostre “Astarte & Zanardi, Andrea Pazienza at the war e “Annibale – Segni e disegni di un mito” si aprono le porte di circa un mese di attività praticanti e formative fino a sfociare nel Corso di Sceneggiatura di Sergio Nazzaro e nel Corso di Disegno di Max Frezzato. La provincia si espone cercando la promozione di un turismo culturale più attivo al di là della rassegna. Scegliere, in tal modo, di portare il fumettista torinese Andrea Pazienza da queste parti è scacco matto. Da vignette inedite e satiriche ad opere incentrate su realizzazioni di coscienza sia in bianco e nero che a colori. “Di amata il riflesso quella memoria che sale delle cose che tocca” e ci si ritrova a toccare con mano le ultime visioni di uno straordinario artista nostrano, a cura di Marina Comandini Pazienza che illustra gli ultimi anni a Montepulciano del nostro Paz. Omaggiato da tanti artisti, amato e condiviso, nel fissare illustrazioni, schizzi messi insieme come documentario, fotografie di vita di paese, si capisce subito che quelle opere paz-zesche senza confini, quelle bozze a matita poi calcate col grafus sarebbero state un altro mondo laddove “La pazienza ha un limite, Pazienza no!”. Nasceva qualcosa di nuovo come nel caso di Astarte e la storia di un sogno incompiuto che attraverso il capo dei cani da guerra di Annibale si esprimeva l’originalità di un talento in crescita tecnica. Epica e storia che giunge fino all’incontro con i Romani, poi incompiuta. Anni di raffinatezza e perfezionamento narrativo e visivo come nel caso di Zanardi al fronte russo sequenza tra fantasia e realtà posta nella cassaforte delle stanze. Un Paz inedito, da ricordare e raccontare, con la presenza della Fandango Libri ed una prefazione testuale di Roberto Saviano.

E la Tempesta Editore si presenta con il volume Annibale, segni e disegni di un mito opera liberamente tratta dal racconto di Paolo Rumiz, scrittore e giornalista di Repubblica con un certo smalto. È adibita una sala all’esposizione di una collettiva internazionale europea a mo di schegge di racconto raffigurate soggettivamente. Sono eroi, simboli e semi di ogni artista a conclusione del racconto finale dello stesso Sergio Nazzaro. Un esempio è La corsa delle legioni di Marina ed il suo fantastico terrore storiografico, con corpo e sagoma femminile e riflessi della marcia al suo interno. Tra elefanti, elmi e montagne stilizzate di Alexis Marcou e Sac Magique a qualcosa di memorabile di Bruna Troise. C’è del materialismo, i collage, i fogli d’album il tutto per una serie di pensieri differenti sul medesimo impianto. Ed i bellissimi e disarmanti prospetti di Thanos Tsiousis e Mireia Macip Pedrell.

Questo fumetto è pura arte che s’inchina prima al dipinto poi al commento e alla trama costruendosi attorno al linguaggio di ogni paesaggio. Sono strade in cui si ci perde trovando sempre un filo conduttore in Corso Telesio, 17. Anche per i bambini che possono andare alla sezione di Coccole&Caccole Annibale e gli elefanti sempre dedicata al personaggio sotto un altro punto di vista. Pacchetto che si scarta completamente giorno 19 novembre con la 3a mostra “Nostalgia Canaglia a cura di Luca Scornaienchi e David Vecchiato, con convegni, seminari, conferenze e plurime performance di una Provincia di Cosenza che ci auguriamo sempre alla scoperta di “cultura, sviluppo e sostenibilità”.

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