Quelle liste soddisfatte … più che rimborsate!
La notizia era giunta in anticipo alle mie orecchie, grazie ad alcune fonti di cui non mi preoccuperò di fornire i dettagli, ma ci ha pensato Paolo Pollichieni,direttore del Corriere della Calabria, a renderla ufficiale attraverso il suo programma di denuncia “Omissis”. È successo un paio di giorni fa, proprio quando un indignatissimo, arrabbiatissimo e incisivo Pollichieni ha reso noto che la Lista Scopelliti, componente della coalizione vincente alle elezioni amministrative del 2011, ha registrato una spesa di 51000 € nell’ultima annata; l’ampia affermazione elettorale deve aver quasi commosso le istituzioni, a tal punto da indurle ad operare un rimborso che non ha solo tappato le “pesanti” perdite, ma ha addirittura creato un maxi vitalizio che potrebbe permettere di condurre un’altra decina di campagne elettorali. Tenetevi forte: il rimborso operato dallo Stato equivale a circa 1 milione di euro. Esatto, cari lettori di Virgole nelle Virgole: 1 milione di euro per una semplice lista civica. La lista civica è un mezzo del tutto lecito, adoperato da una coalizione, di ampliare la propria struttura nelle occasioni elettorali. Un’azione che potrebbe avere alla propria base un infinito elenco di motivazioni: prima fra tutte, la necessità di fronteggiare le fratture interne ai partiti, contraddistinti da un’estrema molteplicità di correnti, capeggiate dai pezzi da novanta, iscritti ai partiti oggetto della scissione. Io credo che la lista civica rappresenti il rifugio ideale per quelli che, come mi piace definirli, sono gli “unti dal Signore” , coloro che non possono far valere il proprio ampio consenso nel partito di cui detengono la tessera, da cui si allontanano temporaneamente, per unirsi all’esercito creato da quei signori, autentiche macchine acchiappa voti, che hanno dato vita alla loro flotta di irriducibili. Forte, rocciosa, vincente. Niente di male, nulla di amorale, normali strategie di chi deve centrare la vittoria. Ma ciò che maggiormente deve far riflettere, che deve richiamare l’attenzione degli amanti della buona politica, gli appassionati militanti, è il fatto che le liste civiche rappresentano appunto la più efficace formula ammazza-partiti. Confesso di essere iscritto a un partito e rimango un convinto sostenitore della vita di partito, della necessità di riempire le sezioni, di riaprirle alla popolazione, proprio a causa dei dirigenti timorosi di agire alla luce del sole, maggiormente
preoccupati a nascondere quei controversi meccanismi, ingranaggi che hanno messo in moto questa discutibile attività di partito. Le cause naturali di fratture, rappresentate da quelle liste civiche senza struttura, senza coordinamento che porta nei consigli comunali, provinciali e regionali solo un simbolo e rappresentanti abbastanza abulici. La Lista Scopelliti ha messo le proprie radici a Reggio Calabria per poi aprire le proprie filiali negli apparati amministrativi degli altri contesti locali. Infatti è ovunque ampiamente rappresentata, lavora autorevolmente, forte di dati da capogiro, di numeri da primato, proprio come i 133 milioni di debito creati dalla giunta comunale guidata dal sindaco tuttofare Scopelliti, poi diventato presidente della Regione Calabria. Prima punta di un consiglio regionale che sembra un bollettino di guerra, grazie alle svariate infiltrazioni operate dall’onorata società, che hanno appunto smantellato l’originaria composizione consiliare negli ultimi mesi. Scopelliti tiene chiusa la bocca sulla responsabilità altrui, sulle responsabilità proprie, ma continua ad imporre la forza della propria lista. Ovunque, in una campagna di colonizzazione senza precedenti. Lo Stato riconosce questa forza, e paga. Con assegni chilometrici, a quanto pare. Finanziamenti dello Stato, denaro versato al fisco dagli stessi cittadini. 1 milione solo per la Lista“Scopelliti Presidente” , una lista civica, non un partito, senza struttura, senza neanche un briciolo di statuto che ne regoli il funzionamento. Bisognerebbe ricordare alle istituzioni di non farsi ingannare dalla neve, Natale è terminato, aspettate il prossimo dicembre per manifestare tutta questa bontà. Per il resto dell’anno, la cittadinanza chiede cortesemente maggiore attenzione e coerenza. Merce rara che non costa proprio nulla.
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