Egitto: strage dopo una partita di Campionato; strascichi della Rivoluzione?
Mentre in Italia si accendono le polemiche per un rigore negato, o per le partite rinviate a causa del maltempo (vedi Parma), poco lontano da noi, in Egitto, ieri notte si è consumata una tragedia che, sebbene legata ad una partita di Calcio, con lo Sport non ha nulla a che vedere. Lo stadio di Porto Said, nel tardo pomeriggio, era popolato da migliaia di tifosi che attendevano l’inizio della partita di Premier League tra la squadra locale di al Masry e la squadra ospite di el Ahly. Mai ci si sarebbe immaginati che una partita calcistica si sarebbe tramutata in una tragedia: al termine del fischio finale, che sanciva il trionfo della squadra ospite, gli ultras di casa hanno invaso il campo e hanno inseguito i tifosi avversari: la folla imbestialita inizia una guerriglia sul terreno di gioco; schiaffi e pugni non bastano più, s’inizia a usare coltelli, mazze, si sentono addirittura spari di pistola.
Alcune persone rimangono schiacciate a terra dalla calca, e il disordine non si placa nemmeno davanti la polizia che, probabilmente impreparata ad uno scontro così violento, è rimasta impassibile, a bordo campo. Di lì a pochi minuti la situazione degenera ancora di più: alcuni precipitano dalle scalinate, altri appiccano fuochi all’interno dello stadio stesso. Le prime fonti che avevano comunicato le conseguenze del disastro parlavano di sette morti; alcune ore dopo è invece arrivato il drammatico numero definitivo: settanta vittime, e oltre mille feriti. “I sopravvissuti” alla battaglia hanno rilasciato alcune dichiarazioni drammatiche alle televisioni Egiziane; Mohamed Abou-Treika, comunicando al telefono con forze dell’ordine e soccorritori, implorava che venissero mandati aiuti. “Le forze di sicurezza ci hanno abbandonato, non ci hanno protetto. Un supporter mi è appena morto davanti agli occhi negli spogliatori“, ha urlato al telefono. Pochi istanti dopo, due elicotteri mandati dall’esercito si muovevano per accelerare le operazioni di evacuazione per aiutare tifosi e giocatori della squadra ospite. Alcune televisioni trasmettono le immagini del post-scontro nello stadio: è un ambiente irreale, dove ormai regna solo il silenzio. Alcune fonti descrivono gli spogliatoi come obitori. Mohamed Ibrahim, ministro dell’interno egiziano, ha comunicato che i servizi dell’ordine si stanno mobilitando per continuare la ricerca dei vandali-assassini, oltre ai 47 già arrestati, che, durante la scorsa notte, hanno dato vita agli scontri. Arriva anche il comunicato della sospensione a tempo indeterminato di tutte le partite della Premier League, e la notizia che, in queste ore, è in corso a El Cairo una protesta contro gli agenti di Polizia.
Articoli correlati
Richiamo del Mister.
Il Capitano del Governo contesta ma alla fine si dirige verso gli spogliatoi. Il “rendiconto” finale della partita è stato più magro di quanto l’Esecutivo avesse immaginato...
Leggi il resto





Commenti recenti