Shengen si, Shengen no

apr 24, 11 Shengen si, Shengen no

L’acquis di Schengen, composto dall’accordo siglato nel 1985 e dalla convenzione firmata nel 1990 ed entrata in vigore nel 1995, intende favorire la circolazione dei cittadini e delle merci e al contempo combattere la criminalità organizzata all’interno dell’Unione Europea.Le modalità di attuazione riguardano l’abbattimento delle frontiere interne tra gli Stati partecipanti e la costituzione di un comune sistema di controllo delle frontiere esterne alla Comunità.

Un accordo di ovvia importanza strategica, al centro delle discussioni romane, parigine e comunitarie. La questione libica sta portando dalle coste africane a quelle europee migliaia di immigrati che non intendono di certo godere del ponte pasquale per visitare i nostri Paesi e i mormorii dall’Eliseo a proposito di una sospensione di suddetto trattato accendono i toni del confronto. Dall’UE giungono appelli alla cautela e propositi di riflessione in attesa del vertice italo-francese in programma per il prossimo martedì mentre lo stesso Michele Cercone, portavoce della commissaria europea per gli Affari interni Cecilia Malmstrom, ha smentito tale notizia. Lo stesso ha aggiunto che l’Eliseo intende piuttosto aprire con le autorità italiane un tavolo di discussione sui termini della riforma della governante Schengen come previsto da un documento che verrà presentato il 4 Maggio dalla Commissione europea.

L’obiettivo difatti sembra essere la riaffermazione di una forte partnership sui temi di politica estera e la richiesta di una maggior tutela.Un tira e molla di affermazioni, rettifiche e toni sedati anche dalla pausa pasquale al termine della quale, stando a fonti diplomatiche, i governi di Francia e Italia invieranno all’UE una lettera congiunta in materia di immigrazione e una dichiarazione sulla Libia e sul Mediterraneo. Una tregua armata dunque, che perde di vista il problema stesso: la gestione dell’emergenza immigrazione e una guerra-lampo ancora in corso contro un regime che da solo ora i primi segni di cedimento.


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