Serie A: Derby all’Inter, frena la Juventus
Nella giornata del derby della Madonnina, la Juventus non riesce ad approfittarne e resta vittima della delle maglie a tinta rosso-blu del Cagliari. Una vera maledizione quella che coglie la compagine bianconera, mai vittoriosa allo Juventus Stadium contro Bologna, Genoa e appunto i sardi. Segni comuni: la maglia a strisce rosso-blu. eppure la partita per la squadra di Conte aveva preso subito il verso giusto, con un’azione corale che trova il tocco decisivo in Mirko Vucinic. Dopo aver più volte sfiorato il raddoppio termina la prima frazione con i bianconeri in vantaggio. La ripresa parte con lo sprint sardo e la rete di Cossu, abile da fuori area a beffare Buffon. Il resto è un forcing bianconero e il Cagliari che si chiude sostituendo Larrivey con Ariaudo. Difesa a 5 e pochi spazi per i bianconeri. Apatico Krasic, mai entrato negli schemi del mister e buttato nella mischia. Il serbo nel finale avrà sul sinistro la palla del possibile vantaggio ma spreca. Diciottesimo risultato utile consecutivo, Conte entra nella storia della Juventus. Nelle zone alta della classifica rallenta anche l’Udinese, sconfitta al Marassi contro un ottimo Genoa, guidato da Marino. Primo tempo che si chiude con il vantaggio friulano siglato da Ferronetti, abile a sfruttare le sue capacità aeree sugli sviluppi di un corner. Ripresa scoppiettante, Genoa in avanti, punizione dalla distanza di Jankovic, Handanovic non trattiene e tap-in vincente di Granqvist. passano pochi minuti e Constant pennella dalla sinistra un cross che Jankovic sfrutta realizzando al volo il momentaneo vantaggio. Palacio chiude i giochi al minuto 71 beffando la difesa bianconera. Accorcia le distanze il solito Di Natale dal dischetto, ma il risultato non cambia.Sospesa per pioggia il match andato in scena sabato tra Catania e Roma.
L’arbitro ha ritenuto opportuno sospendere il match per non gravare sulle condizione dei calciatori in campo. Il risultato momentaneo è fermo sul pareggio di 1-1, Legrottaglie per gli etnei e De Rossi per i capitolini. L’altra compagine romana, la Lazio, batte tra le mura amiche l’Atalanta, alla seconda sconfitta consecutiva. Hernanes dal dischetto nel primo tempo e Klose in zona Cesarini regalano tre punti ai biancocelesti, reduci dalla batosta di sabato scorso a Siena. Contestazione e fischi a Firenze. la Fiorentina cade in casa contro il Lecce di Cosmi. Mattatore del match Di Michele che sigla il rigore che vale tre punti. Della Valle predica calma e invita tutti, tifosi compresi a remare verso un’unica direzione, per il bene della squadra. Continua il mal di trasferta del Palermo. Nonostante l’arrivo di Mutti, i rosanero perdono punti fuori dalla Sicilia e portano a casa un solo punto nelle ultime cinque uscite. Decide il match il clivense Sammarco, su assist di Luciano. Nei bassi fondi della classifica, troviamo il colpaccio del Cesena che doma per 3-1 la diretta concorrente alla salvezza, il Novara di Tesser. Uno strepitoso Mutu decide il match con una doppietta. Un’autorete di Rinaudo, appena prevelato dalla compagine piemontese dal Napoli, porta sul 3-0 il Cesena al termine della prima frazione. Poco incisivi gli acquisti di gennaio del Novara, Caracciolo, Mascara e Jansen. Inutile la rete dal dischetto del giapponese Morimoto. Funziona la cura Donadoni al Parma che batte per 3-1 il Siena di Sannino. Biabiany portain vantaggio i ducali e con questo punteggio termina il primo tempo. Nel secondo tempo arrivano le reti di Valiani e di Giovinco in pieno recupero.
Di Grossi, subentrato a Vitiello nella ripresa, la rete di un’illusoria rimonta. Milano, 20:45, una città divisa. In campo rossoneri e nerazzurri. Il Milan può approfittare del mezzo passo falso della Juventus per balzare in cima alla classifica, l’Inter dalla sua può recuperare punti preziosi e tornare in corsa per lo scudetto. La prima frazione di gioco offre 2 grandi sussulti, uno per parte. L’Inter recrimina per la facile occasione fallita da Alvarez, preferito al rientrante Snejder, che sbaglia col destro, non il suo piede preferito, davanti ad Abbiati. Il Milan recrimina invece per la traversa piena colta al termine del primo tempo dalla staffilata da fuori area di Van Bommel. Il secondo tempo si apre con gli stessi 22 in campo. L’Inter passa in vantaggio con Milito al minuto 54, abile a calciare la sfera sul palo più lontano dove Abbiati non può arrivare. Forcing rossonero, entrano Robinho, Seedorf ed El Shaarawy per cercare di pareggiare i conti. Ci prova Seedorf dalla distanza ma Julio Cesar vola e scaccia ogni paura dai cuori dei tifosi nerazzurri. Ci prova Robinho da pochi passi, ma calcia la palla direttamente sull’estremo difensore di Ranieri. Termina il match. La Juventus si trova sola in vetta, insegue il Milan staccato di una lunghezza, l’Udinese lontana 3 punti e Lazio e Inter lontane rispettivamente 5 e 6 punti dal vertice della classifica.
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