Serie A: è corsa a due tra Juventus e Milan; l’Inter cade a Lecce. Male il Napoli
La prima giornata di ritorno del nostro campionato sembra creare una piccola spaccatura nelle zone alte della classifica. A dettare legge, per ora, è sempre la Juventus di Conte, che continua il trend positivo, battendo in casa l’ottima Udinese di mister Guidolin. Una premessa doverosa, va fatta per il terreno di gioco dello “Juventus stadium”, che anche in presenza della neve rimane in condizioni eccellenti per tutti i 90 minuti. Ma arriviamo alla partita: protagonista di serata è Alessandro Matri; il bomber bianconero è autore di una doppietta che lo fa salire a quota 9 centri in stagione. Il primo goal arriva con un tap-in sotto porta, dopo un colpo di testa del partner d’attacco Quagliarella. La rete della vittoria nasce nella ripresa, dopo il momentaneo pareggio friulano di Floro Flores, ed è una marcatura da vero centravanti; “mitra-matri” protegge palla di mestiere, dopo un assist delizioso di Marchisio, per poi incrociare col mancino. Palla nell’angolino basso e 3 punti in cascina. Vittoria fondamentale per il club di Corso Galileo Ferraris, in quanto non solo è arrivata contro una squadra “potenzialmente” contendente al titolo, qual è l’Udinese, ma anche perché i bianconeri riescono ad aumentare il gap in classifica nei confronti delle varie inseguitrici. Si attendevano risposte dalle varie Inter, Napoli e Roma, tutte impegnate quest’oggi alle 15:00. I nerazzurri, in trasferta a Lecce, interrompono a 7 la serie di vittorie consecutive. Gli uomini di Ranieri escono dal “Via del Mare” con 2 reti annullate per fuorigioco, una a Cambiasso e una a Milito, ma soprattutto con una rete pesantissima sul groppone, quella di Giacomazzi, che sembra rendere quasi vana la bella risalita in classifica dei nerazzurri. Due sconfitte in 4 giorni per Ranieri; eccessivo sarebbe parlare di mini-crisi, anche se è pur vero che molti giocatori avrebbero bisogno di rifiatare, e un mercato sterile come quello del team di Moratti non aiuta certo la situazione. Perde anche il Napoli, di turno in Liguria, contro il Genoa. I grifoni regalano spettacolo con la loro coppia d’attacco Palacio – Gilardino, autori rispettivamente di una doppietta e di una rete. Pazzesca è la prima rete dell’argentino, che con un destro al volo dal limite dell’area, disegna una parabola imprendibile per De Sanctis. L’unica nota positiva per gli azzurri, è la reazione d’orgoglio, arrivata tuttavia, troppo tardi. Segnano prima Cavani e poi Lavezzi, ma il match termina sul 3-2 per i padroni di casa. Oggettivamente parlando, 3 impegni sono troppi per una buona squadra come il Napoli, e la classifica non può che risentirne inevitabilmente. Delude anche la Roma, che pareggia in casa contro il Bologna. I giallorossi vanno addirittura sotto per colpa del goal di Di Vaio; a mettere le cose a posto ci pensa una magistrale punizione di Pjanic.
Ad approfittare di tutti questi passi falsi è l’altra compagine di Roma, la Lazio. I biancocelesti espugnano il “Bentegodi” di Verona, con un secco 3-0, firmato da Hernanes e dalla doppietta del solito Klose. Le aquile si riprendono con prepotenza il 4° posto, dopo averlo perso settimana scorsa nello scontro diretto con l’Inter. Vittorie importanti anche per Atalanta e Palermo. La “dea” torna a casa con i 3 punti dalla trasferta di Cesena, a causa all’autogoal di Rossi su cross di Schelotto, mentre i rosanero confezionano la seconda vittoria consecutiva grazie alla ditta Miccoli-Budan, il primo in versione assist-man e il secondo nelle vesti di finalizzatore. Un 2-0 che fa precipitare nel baratro l’inerme Novara, ancora inchiodato a soli 12 punti. Nell’anticipo di sabato alle 18:00, scendono in campo Catania e Parma, che non si fanno del male, concludendo il match sull’ 1-1. Da apprezzare è la rete dei padroni di casa, che arriva con Bergessio, il quale con uno slalom palla al piede fa fuori mezza difesa emiliana per poi depositare la sfera in rete. Il pareggio degli uomini di Donadoni arriva con un sinistro da fuori di Modesto. A Firenze invece, si assiste alla prima di Amauri in maglia viola; l’italo-brasiliano fa bene, ma non punge, e a regalare i 3 punti contro i cugini del Siena ci pensano il solito Jovetic e Natali. Utile soltanto per i tabellini è il rigore finale di Calaiò. Nel posticipo delle 20:45 il Milan impone al Cagliari un sonoro 3-0. Partono bene gli ospiti: aggressivi e vivaci, ma ci pensa il solito Ibrahimovic, su punizione, a mettere la gara in discesa per i padroni di casa. Pochi minuti dopo, è Nocerino, ancora su assist di Ibra, a mettere a segno il 2-0. Il secondo tempo è una formalità: Ambrosini sigla il 3-0 finale, e Pippo Inzaghi ha il tempo per giocare una decina di minuti. Mercoledì sera si torna in campo per la seconda giornata di ritorno: su tutte, svetta il big match tra Lazio e Milan.
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