Serie A: pari e polemiche tra Milan e Juve; continua l’incubo per l’Inter

feb 26, 12 Serie A: pari e polemiche tra Milan e Juve; continua l’incubo per l’Inter

L’apertura della cronaca del 25esimo turno di campionato spetta di diritto a quello che, probabilmente, è il match più importante dell’attuale stagione di Serie A: Milan – Juventus. Se facessimo un sunto dell’incontro partendo dalla fine, è evidente che la partita di “San Siro” è stata più fruttifera per i bianconeri. Un punto conquistato alla scala del calcio, nel momento più esaltante della stagione rossonera, e che tra l’altro consente alla squadra di Conte di rimanere, ancora una volta, l’unico team imbattuto in Europa. Certo, incalcolabili saranno gli strascichi di una partita che, è stata segnata più dal pessimo arbitraggio di Tagliavento e assistenti, che dallo spettacolo, ma il calcio, purtroppo o forse no, è anche questo. Si parlerà del goal non convalidato a Muntari, nettissimo, e del peso di quella rete, che avrebbe potuto chiudere i giochi dopo neanche 30 minuti. Tuttavia, non è la prima volta che si verificano episodi del genere, ma nonostante tutto, non vengono ancora adottate delle soluzioni all’altezza, per evitare possibili goal fantasma. Si parlerà della rete annullata a Matri per fuorigioco, anche questo, da dire, inesistente. Si parlerà anche del pugno rifilato a Borriello da Mexes a inizio secondo tempo. Insomma, la carne al fuoco per le polemiche non manca mai; per non parlare della rissa sforata al termine del match, finale quasi inevitabile, dopo il nervosismo di 90 minuti di vera e propria battaglia. I rossoneri escono comunque a testa più che alta, disputando nel complesso, una partita migliore di quella dei propri avversari. Salta all’occhio il fatto, che per la prima volta i bianconeri abbiano perso colpi sul piano della dinamicità, a discapito degli uomini di Allegri. Di fatti, i padroni di casa hanno mantenuto il pallino del gioco per tutto il primo tempo, passando in vantaggio col solito Nocerino, il quale sfrutta il doppio errore di Bonucci, colpevole prima di regalare palla a Robinho, sbagliando un appoggio elementare, e poi di trovarsi nella traiettoria del tiro dell’ex juventino, spiazzando inevitabilmente Buffon. 15 minuti e diavoli subito avanti; Nella ripresa Conte cambia volto al suo attacco, inserendo prima Vucinic al posto di un poco incisivo Borriello, e poi Matri per Quagliarella. Scelte azzeccate,  che porteranno i bianconeri ad acciuffare a sette minuti dalla fine, il pareggio proprio con l’attaccante azzurro, il quale batte Abbiati con un destro al volo su cross di Pepe. Dunque, lo scontro al vertice rimane più acceso che mai, e il Milan resta primo in classifica, in attesa del recupero della Juventus con il Bologna. Nell’anticipo delle 18:00, il Genoa di Marino riesce a strappare un incredibile pareggio al 95° grazie al solito Rodrigo Palacio. L’argentino rimette in piedi la gara contro un ottimo Parma, siglando una doppietta negli ultimi dieci minuti del match, e rispondendo così, alle reti di Gobbi e di Floccari. Tra i match delle 15:00 spicca su tutti, il crollo della Roma di Luis Enrique a Bergamo, contro l’Atalanta. Protagonista assoluto è stato German Denis, autore di tre reti nel 4-1 finale, che fanno improvvisamente emergere i vecchi scheletri nell’armadio del team giallorosso. Troppi gli svarioni difensivi, che consentono a Moralez & Co. di seminare il panico in area romana. Nei bassifondi della classifica rimangono sempre più inchiodate al di sotto dei 20 punti, Cesena e Novara.  I bianconeri guidati dal neo arrivato Beretta, subiscono la terza sconfitta consecutiva sul campo del Chievo Verona; decisiva la rete di Moscardelli. Il team di Mondonico invece, torna dalla trasferta di Catania con tre reti sulle spalle, e con la consapevolezza che il traguardo salvezza non si raggiunge con le sole imprese (vedi vittoria contro l’Inter), ma anche vincendo i match contro le dirette avversarie. Continua l’ottimo momento del Lecce, che espugna grazie a Muriel e Bertolacci, un campo ostico come quello di Cagliari. La cura Cosmi inizia a portare i primi risultati, ma la strada verso la salvezza è ancora in salita. A 650 Km di distanza, il Siena di Sannino risponde ai salentini, in quello che è un vero e proprio scontro a distanza per ottenere l’ultimo posto valido per restare in Serie A. I bianconeri rifilano un poker al solito Palermo, ancora a secco di vittorie in trasferta. Tre sono i posticipi serali: Al “San Paolo”, l’ Inter di Ranieri subisce l’ennesima sconfitta di questo 2012 da incubo. I nerazzuri non danno segni di miglioramento e crollano contro un Napoli in gran forma. La firma è d’autore, ed è quella del pocho Lavezzi, che segna il goal vittoria con un bel destro a giro sul palo lontano. Sempre più avvincente è la lotta per il terzo posto, che vede protagonista Lazio e Udinese; sia i biancocelesti che i friulani tornano ad assaporare i 3 punti, vincendo rispettivamente contro Fiorentina e Bologna. Match winner per le aquile è Miro Klose, che sfrutta un delizioso assist di Hernanes. Al “Dall’Ara” invece, Di Natale, Basta e Floro Flores archiviano la pratica senza troppe difficoltà.


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