E si fermavano i tram per deriderli
Una celebre metafora di Kipling riunisce tutte le teste rasate, bombettate e ingagliardate deinostri tempi: il popolo della giungla, con la sua legge fatta di praticità e onore, contro le bandar-log, il popolo delle scimmie senza legge. Per chi non avesse letto il libro, quando le scimmie rapiscono il giovane e inesperto Mowgli durante il viaggio gli raccontano di quanto fossero forti, bravi e intelligenti le scimmie, giustificandosi semplicemente, con candore, “ lo diciamo tutte, deve essere per forza così ”. E similmente negli aperitivi antipartigiani, brunch nazionalsocialisti e colazioni futuriste di CasaPound riecheggiano belati di onore, forza e gruppo per ciò che altro non sono che parole al vento, teppismo, belati autoreferenziali appunto. Non è forte chi lo dice di sé stesso, ma chi si vede quel merito riconosciuto da altri. Non valgono le rocambolesche irruzioni, le “ azzzioni futuriste ”, alle iniziative degli odiati nemici, “ i communisti e quelli dell’Arci ”. Ben più indicative sono le fughe da specializzati centometristi che seguono quelle scorrerie! E non valgono i manifesti che ricordano la protervia di isolati vigliacchi rivisti in chiave moderna. Vale invece il ricordo di una generazione di ribelli e rivoluzionari partigiani che cacciarono quello che era un esercito superiore per numero e organizzazione. Non c’è volantino o merendina futurista che ne possa oscurare la memoria…






Commenti recenti