Dal mito al videogioco
Viaggi videoludici…
Un videogioco ad un primo approccio non è altro che un insignificante modo per distrarsi dalle occupazioni “serie” della vita.
Da molti era ed è considerato una perdita di tempo, una perdita di soldi.
Ma proviamo solo per un istante a distaccarci dal modo comune di concepire le cose solamente come utili o non utili, usciamo dalla mentalità “operaia” di osservare tutto e scopriremmo che un videogioco non è altro che una sorta di mondo, una realtà virtuale in cui l’utente può sbizzarrirsi in mille modi, a seconda delle possibilità offertogli dal videogioco stesso.
Un videogioco è un modo per staccare la spina, un modo per evadere un attimo dai problemi quotidiani e dal mondo per ritrovarsi in un mondo nuovo, diverso e tutto da esplorare.
Un videogioco nasce da un’ispirazione, da un’idea che poi si concretizza venendo a creare qualcosa di “magico”.
Sapete che da dietro un banco di scuola molte volte nasce questa idea?
Molte delle idee da cui poi scaturisce il videogame nascono dai libri, da un retroterra culturale e danno vita a quello che fino a prima si poteva solo leggere e immaginare.
E’ il caso dei miti e delle leggende, che in moltissimi casi fanno da sfondo a titoli di grande successo, come God Of War, Darksiders, Dante’s Inferno…
Tutti e tre i titoli sopracitati sono degli action-game che traggono spunto da miti, leggende, grandi classici…
God Of War come suggerisce il titolo stesso tratta le vicende di un “dio della guerra”, nello specifico narra le gesta di Kratos, eroe spartano che vince un sacco di battaglie con il suo esercito finché si trova dinnanzi ad una battaglia da cui ne uscirà perdente.
Chiede l’aiuto di Ares, che gli dona un arma e la forza per vincere…
Questo significa legarsi ad un Dio, e non un Dio qualunque ma uno tra i più scontrosi, quello della guerra.
Legarsi a lui significa essergli debitore, servitore a vita con tutti i suoi pro e contro, Kratos infatti ingannato dal Dio uccide moglie e figli e da quel giorno brama la vendetta su Ares.
Gli Dei sono con lui, Atena in particolare, e con il loro aiuto, armi e magie da essi donatogli giunge fino al Vaso di Pandora contenente il potere per sconfiggere un Dio.
Nel secondo capitolo della saga, sempre nei panni di Kratos ci troviamo a consumare una violenta vendetta nei confronti degli Dei.
Stavolta è Kratos ad essere il Dio della guerra, ma le sue azioni sono viste di cattivo occhio sull’Olimpo, così Zeus uccide Kratos…
Inizia il viaggio, accompagnati dai Titani, verso le Parche così da cambiare il proprio destino e avere la propria vendetta su Zeus e l’Olimpo.
Nel terzo e ultimo capitolo Kratos si trova a combattere l’Olimpo e tutti i suoi abitanti, gli Dei, che sbaraglia molto violentemente uno dopo l’altro fino a giungere al loro “capo”, Zeus.
Darksiders è la storia di uno dei quattro cavalieri dell’apocalisse, Guerra, inviato sulla terra insieme agli altri 4 per preservare l’equilibrio tra Inferno e Paradiso.
La trama è naturalmente molto più complessa e articolata.
Dante’s Inferno è forse quello che ha ricevuto più critiche tra i tre, metà delle quali positive, metà negative.
Come suggerisce il titolo ci troviamo nell’inferno dantesco della Divina Commedia e con i suoi relativi demoni e pericoli.
Alla sua uscita ci si aspettava un Dante accompagnato da Virgilio nella sua discesa infernale, ma in realtà ci troviamo di fronte a un Dante cavaliere crociato, che ruba la falce della morte e lei per ripicca rapisce Beatrice.
Armati di falce e di croce sacra discendiamo negli inferi per salvare Beatrice dal suo triste destino.
Ovviamente il gioco è stato aspramente criticato da coloro che amano l’opera e con questo gioco hanno trovato distrutto nel suo essere quello che è un grande classico della letteratura italiana.
D’altro canto però Dante’s Inferno nasce come videogioco e come tale non deve per forza rispecchiare la realtà.
Il titolo si ispira alla Divina Commedia e forse alla sua cantica più bella, che fa da ottimo sfondo ad un videogioco, ma vi immaginavate un Dante con l’alloro in testa accompagnato da Virgilio negli inferi a combattere i demoni?
Sarebbe stato impensabile.
Tutti e tre i titoli presentano le medesime caratteristiche a livello di gameplay, salvo alcune caratteristiche tipiche del titolo stesso, come per esempio l’exp delle armi.
Tutti e tre i titoli mostrano mondi, fanno vivere realtà che si ispirano a miti, leggende o grandi opere, tutti e tre fanno vivere una realtà diversa, un viaggio magico attraverso la fantasia nel mondo del mito.
Un videogioco non è una semplice perdita di tempo, un videogioco è molto di più…





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